Di seguito le prestazioni che eseguo, con una breve descrizione di ciascuna. Apri la voce che ti interessa per sapere in che cosa consiste.
Visite
Visita oculistica
La visita oculistica è una valutazione completa della vista e della salute degli occhi. Include la misurazione dell’acuità visiva, la valutazione della refrazione (per occhiali o lenti a contatto), il controllo della pressione oculare e l’esame dei segmenti anteriore e posteriore dell’occhio con lampada a fessura e oftalmoscopia, quando necessario con esami aggiuntivi mirati.
Durante la visita spiego in modo chiaro le eventuali diagnosi, imposto o aggiorno le terapie e valuto gli esami già eseguiti e portati dal paziente, così da costruire un piano di cura il più possibile personalizzato.
Visita oculistica pre-refrattiva
Visita oculistica completa dedicata alla valutazione pre-operatoria per la chirurgia refrattiva (laser ad eccimeri, LASIK, PRK, impianto di lenti intraoculari ICL).
Include la misurazione della refrazione, la topografia corneale, la valutazione dello spessore corneale e dell’iride e il controllo della pressione oculare. È indispensabile per verificare l’idoneità all’intervento e definire il trattamento più adatto.
Esami strumentali
Topografia e tomografia corneale
La topografia corneale e l’OCT del segmento anteriore permettono di studiare in modo molto preciso la forma, lo spessore e la trasparenza della cornea e delle strutture anteriori dell’occhio. Utilizzo il dispositivo MS-39, che combina in un’unica piattaforma topografia corneale ad alta risoluzione e tomografia del segmento anteriore, con immagini e mappe molto dettagliate.
Questo consente una diagnosi accurata del cheratocono e di molte altre patologie corneali, e permette di misurare con precisione l’ampiezza della camera anteriore e altre strutture dell’occhio: informazioni utili sia nella scelta delle strategie chirurgiche sia nel monitoraggio nel tempo.
Tomografia ottica computerizzata (OCT)
L’OCT è un esame non invasivo che utilizza un fascio di luce per ottenere immagini molto dettagliate delle strutture interne dell’occhio, in particolare retina, macula e nervo ottico. Il paziente si siede davanti allo strumento e fissa un puntino luminoso per pochi secondi, mentre il macchinario scansiona l’occhio senza toccarlo e senza radiazioni nocive.
È utile per diagnosticare e monitorare numerose patologie oculari, come maculopatie, glaucoma e altre malattie della retina o del nervo ottico.
Angio-OCT
L’Angio-OCT (tomografia ottica computerizzata con angiografia) è un esame non invasivo che permette di visualizzare i vasi sanguigni della retina e della coroide senza l’uso di coloranti. È utile per valutare malattie della macula, retinopatia diabetica, degenerazione maculare legata all’età (DMLE) e alterazioni del nervo ottico. Non richiede preparazione particolare e non comporta l’iniezione di alcuna sostanza.
Campo visivo computerizzato
Il campo visivo computerizzato misura la sensibilità visiva in tutta l’area percepita dall’occhio, comprese le zone periferiche. È fondamentale per il monitoraggio del glaucoma, delle neuropatie ottiche e di alcune patologie neurologiche. L’esame è indolore e non invasivo: il paziente fissa un punto centrale e risponde a stimoli luminosi che compaiono in diverse posizioni del campo visivo.
Biomicroscopia endoteliale
La biomicroscopia endoteliale permette di studiare in dettaglio lo strato più interno della cornea, quello formato dalle cellule endoteliali. Include la conta delle cellule endoteliali, utile per valutare la salute della cornea in chi soffre di distrofia di Fuchs o in caso di interventi oculari programmati, e la misurazione dello spessore corneale, importante per monitorare edemi o alterazioni della trasparenza.
Laser
Capsulotomia YAG-laser per cataratta secondaria
È un piccolo intervento con laser che si esegue in ambulatorio, senza bisogno di sala operatoria. Serve a “pulire” la lente artificiale quando, dopo l’operazione di cataratta, la vista torna a diventare offuscata perché la membrana che la sostiene si è opacizzata.
Dopo l’instillazione di collirio anestetico, il laser crea una piccola apertura in questa membrana opaca, permettendo di nuovo alla luce di passare bene e rendendo la visione più nitida. La procedura è veloce, indolore e il paziente torna a casa subito dopo, con alcune semplici indicazioni da seguire.
Iridotomia YAG-laser
È un piccolo trattamento ambulatoriale che si esegue con un laser, senza tagli e senza entrare in sala operatoria. Serve soprattutto nei casi di “angolo stretto” o rischio di glaucoma acuto, per aiutare a controllare la pressione dell’occhio e prevenire danni al nervo ottico.
Dopo l’instillazione di collirio anestetico, il laser crea un minuscolo forellino nella parte periferica dell’iride. Questo passaggio permette al liquido interno dell’occhio di circolare meglio e di defluire correttamente, riducendo il rischio che la pressione salga in modo improvviso.
Laserterapia del glaucoma (DSLT)
Il DSLT (Dual Selective Laser Trabeculoplasty) è un trattamento laser per il glaucoma che agisce sulla rete trabecolare, migliorando il deflusso dell’umor acqueo e riducendo la pressione intraoculare. È una procedura ambulatoriale, indolore, della durata di pochi minuti, eseguita con l’occhio anestetizzato localmente con collirio. Può essere proposta come alternativa o come complemento alla terapia con colliri ipotensivi.
Chirurgia
Intervento di cataratta con impianto di lente intraoculare
Prima dell’intervento è necessaria una visita oculistica. Serve a verificare che la cataratta sia effettivamente da operare, a misurare l’occhio per calcolare la lente artificiale e a scegliere insieme il tipo di lente da impiantare.
L’intervento consiste nella rimozione del cristallino opacizzato e nell’impianto di una lente intraoculare che ne prende il posto.
Come si decide quando operare, come si sceglie la lente e come si svolge il decorso è spiegato nella pagina dedicata alla cataratta.
Asportazione di pterigio con trapianto congiuntivale
Prima dell’intervento è necessaria una visita oculistica, per valutare quanto lo pterigio è avanzato e se c’è indicazione a operarlo.
L’intervento è una procedura chirurgica ambulatoriale che consiste nell’asportazione dello pterigio — una membrana fibrosa che invade la cornea — e nella ricostruzione della superficie oculare con un lembo di congiuntiva prelevato dallo stesso occhio. È indicato quando lo pterigio causa disturbi visivi, arrossamento cronico o avanza verso il centro della cornea. Si esegue in anestesia locale e dura circa 30 minuti.
Cross-linking corneale
Il cross-linking corneale (CXL) è un trattamento parachirurgico che serve a rinforzare la cornea e a rallentare o arrestare l’evoluzione di patologie ectasiche come il cheratocono e alcune ectasie post-chirurgiche.
Si esegue in sala operatoria, in anestesia con gocce: la cornea viene imbibita con un collirio a base di riboflavina (vitamina B2) e poi esposta a luce ultravioletta per un tempo controllato. L’interazione tra raggi UVA e riboflavina crea nuovi legami tra le fibre di collagene, rendendo la cornea più rigida e meno soggetta a sfiancarsi.
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